In relazione alla scansione oraria adottata dall’Istituto per l’anno scolastico 2026/2027, si comunicano le modalità di programmazione, svolgimento e rendicontazione delle attività di recupero delle frazioni orarie derivanti dalla riduzione dei moduli di lezione per esigenze didattiche.
| MODULI | INIZIO | FINE |
|---|---|---|
| PRIMO MODULO | 7.55 | 8.55 |
| SECONDO MODULO | 8.55 | 9.45 |
| PRIMO INTERVALLO | 9.45 | 9.55 |
| TERZO MODULO | 9.55 | 10.50 |
| QUARTO MODULO | 10.50 | 11.40 |
| SECONDO INTERVALLO | 11.40 | 11.50 |
| QUINTO MODULO | 11.50 | 12.45 |
| SESTO MODULO | 12.45 | 13.40 |
| PRIMO MODULO POMERIDIANO |
14.30 | 15.30 |
| SECONDO MODULO POMERIDIANO |
15.30 | 16.30 |
Il recupero costituisce completamento dell’orario di insegnamento e deve essere effettuato attraverso attività didattiche programmate dall’Istituto.
I docenti devono recuperare il tempo scuola non svolto, secondo il proprio contratto.
Il referente di plesso, unitamente ai membri della commissione orario, conteggia i minuti di recupero dovuti per ogni docente e ne rende note le evoluzioni durante l’anno scolastico.
Il tempo scuola per i docenti è recuperato con:
1. Sostituzioni dei colleghi assenti
Per assegnare le sostituzioni il referente di plesso, unitamente ai membri della commissione orario, procederà secondo il seguente ordine:
- – docente di sostegno della classe in servizio in compresenza (dopo aver tenuto conto della specificità dell’alunno seguito): la sostituzione NON viene conteggiata ai fini del recupero orario;
- – docente della classe o dello stesso ambito non in servizio: la sostituzione viene conteggiata ai fini del recupero orario;
- – altro docente del plesso non in servizio: la sostituzione viene conteggiata ai fini del recupero orario.In caso di assenza dell’ultimo momento o in altri casi in cui non sia possibile fare una sostituzione così come precedentemente previsto, il referente di plesso o i membri della commissione oraria, in base alla situazione educativa della classe, potranno decidere di dividere gli alunni della classe scoperta nelle classi vicine, oppure proporre a un docente di sostegno/curricolare di altra classe entrambi in servizio in compresenza di andare a fare la supplenza (in questo caso la sostituzione NON viene conteggiata ai fini del recupero orario).In caso di assenza del docente di religione, la classe sarà coperta, se presente, dal collega di alternativa e viceversa (per non ledere i diritti degli alunni, in queste ore si può fare una lezione di ed. civica).Le ore di recupero, concordate con giorni di anticipo, non possono essere rifiutate continuamente perché già riconosciute a livello contrattuale.
2. Attività didattiche in orario curricolare ed extracurricolare
Le attività possono essere proposte a inizio anno o in itinere al/dal referente di plesso, in base al proprio monte orario da recuperare.
3. Corsi di recupero e potenziamento
Tutte le discipline possono essere coinvolte, le attività di recupero e potenziamento possono avvenire in orari curricolari o extracurricolari e possono riguardare anche un numero limitato di allievi o allievi di classi diverse.
4. Attività strettamente collegate al PTOF
Attività per le quali non sia stato fatto un progetto che preveda il pagamento, anche forfettario, delle ore eccedenti.
5. Compresenze
Le attività di compresenza possono essere concordate con il referente di plesso, dopo il monitoraggio delle ore residue da recuperare.6. Uscite didattiche
- – Se l’uscita didattica è su più giorni (soggiorno): si recupera 2 ore e 30 minuti per ogni giorno.
- – Se l’uscita didattica è una mobilità Erasmus+ su più giorni: si recupera 1 ore e 30 minuti per ogni giorno.Inoltre:
Ogni docente a inizio anno può concordare con la commissione orario una o più disponibilità preferenziale per le sostituzioni al fine di agevolarle.I docenti che risulteranno assenti per malattia non dovranno recuperare i minuti che avrebbero perso se fossero stati a lezione (es. Il docente XX che normalmente perde 70 minuti alla settimana, se è assente tutta la settimana non dovrà recuperare quei 70 minuti).Nel mese di aprile i docenti dovranno presentare al referente di plesso un “piano di rientro” in base ai minuti che restano ancora da recuperare.Nel caso in cui un docente chiedesse un permesso orario e questo non venga recuperato nell’arco di due mesi per indisponibilità del docente, al fine di non segnalare all’amministrazione la trattenuta della somma (come previsto dal contratto nazionale), le ore di permesso saranno aggiunte ai recuperi orari annuali.
Il recupero dei minuti dovuti avverrà entro la fine delle attività didattica.
Si allega la tabella di recupero minuti. Si ringrazia per la collaborazione.
– Se l’uscita didattica avviene in orario didattico (gita di mezza giornata): si recuperano 30 minuti.- Se l’uscita didattica continua nel pomeriggio (gita di un giorno): si recupera 1 ora e 30 minuti.
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Dott.ssa Susj Brotto
Personale scolastico